Call to action: le applicazioni pratiche per eBay

Nel marketing il concetto di call to action è un invito a compiere un’azione. Se su gli e-commerce, i social e tutti gli altri canali le call to action possono avere più finalità (ad esempio iscriversi alla newsletter, seguire la pagina, ecc…) su eBay le azioni a disposizione degli utenti sono sostanzialmente incentrate sull’acquisto. Le uniche variazioni sono l’invio di proposte (dove possibile) e osservare l’oggetto che, in ogni caso, sono comunque una potenziale anticamera della conversione all’acquisto.

Le variazioni nel mondo del marketing sul tema della call to action  sono sempre più complesse e articolate. Per coloro che oltre a eBay hanno anche un proprio e-commerce è importante sapere che questo strumento ha delle regole ben precise. E ci sono diverse fasi che portano gli utenti a compiere l’azione finale che desideriamo (nella maggior parte dei casi l’acquisto di un bene o di un servizio).

Rientrano nelle call to action secondarie ad esempio, l’invito a leggere un articolo, a scaricare un contenuto gratuito o seguire le pagine social aziendali. Sono azioni preliminari che non richiedono particolare impegno per gli utenti e servono a generare lead, cioè potenziali acquirenti del servizio finale. Tuttavia questi complessi processi di acquisizione su eBay vengono semplificati e ridotti.

Come si può sfruttare la call to action su eBay?

La grafica, in tutti gli ambiti, è l’elemento chiave di una call to action. Sappiamo che i marketplace e i motori di ricerca prediligono immagini prodotto a sfondo chiaro, senza fronzoli, filigrane…insomma un grande e uniforme catalogo, indipendentemente dal venditore. Questo serve ad uniformare e standardizzare il più possibile i risultati di ricerca. Ma eBay, oltre alla prima foto, dà la possibilità ai suoi venditori di aggiungere più immagini. E qui possiamo descrivere al meglio le caratteristiche del nostro prodotto. Foto chiare, da più angolazioni e che compiano un’azione. Alcuni oggetti, ovviamente, si prestano più di altri. Facciamo qualche esempio.

Se abbiamo in vendita piccoli utensili per il “fai da te” molto probabilmente ci stiamo rivolgendo ad un pubblico maschile. Mostrare un uomo che usa l’oggetto in una delle foto può essere utile a far immedesimare il nostro potenziale acquirente. Se l’oggetto ha caratteristiche particolari, ad esempio è maneggevole, senza fili, leggero…le immagini possono valorizzare questi aspetti con un’infografica che ne elenca tutti i vantaggi.

Altro esempio per chi vende complementi d’arrendo o piccoli mobili è creare render per mostrare come l’oggetto starebbe in un determinato ambiente.

“Preso all’amo” il nostro potenziale acquirente, è arrivato il momento di tirarlo a bordo e concludere l’acquisto. Uno strumento particolarmente utile per convincere anche i più indecisi è inserire la proposta d’acquisto. E’ un’azione preliminare, che coinvolge in modo attivo l’acquirente dandogli un’opportunità incredibile e che piace un sacco agli utenti eBay: la sensazione di aver concluso un affarone. In realtà, lato venditore, non siamo obbligati a valutare ogni singola proposta che arriva. eBay dà la possibilità di impostare la cifra sotto la quale non siamo disposti a vendere e rifiutare automaticamente tutte le proposte al di sotto dell’importo stabilito.

Scarsità e urgenza, la leva che non tramonta mai.

I claim “per pochi giorni”, “ultimi pezzi” è una dei grandi cavalli di battaglia del marketing. Già da quando la pubblicità era solo offline questa leva è stata sempre efficace. Se un cliente è interessato a un oggetto non vuole correre il rischio di perderlo. Se l’annuncio recita “pochi pezzi” eventuali indecisioni vengono messe all’angolo e l’acquirente accelera il processo decisionale. Ma come si fa su eBay? Avrai notato sicuramente che su alcune inserzioni compaiono alcune scritte in rosso.

Questo è il famoso claim di “scarsità e urgenza” che da sempre funziona nel marketing. Per far comparire queste scritte le quantità disponibili dovranno essere 1 o pochissimi pezzi. Attenzione però: a vendita avvenuta dobbiamo essere tempestivi nel ricaricare la quantità disponibile pena la perdita di posizionamento. E ovviamente avere ben chiara la quantità reale degli oggetti presenti in magazzino, onde evitare di vendere cose che non abbiamo realmente.

Questa strategia fa parte di uno degli aspetti del copy di un’inserzione, che non è altro che uno degli elementi che portano a una call to action dritta alla conversione: imparare a utilizzare gli strumenti e le leve che eBay ci mette a disposizione fa parte di una buona costruzione dell’inserzione.

Fammi sapere cosa ne pensi!

Un saluto da Max

 

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