Aumenti dei Prezzi, come gestirli su eBay?

Aumenti dei prezzi, come gestirli su eBay.

Nei giorni scorsi tutti i venditori hanno ricevuto una mail da parte di eBay con la comunicazione che dal 1° agosto 2022 ci sarà un aumento delle tariffe d’iscrizione mensile per i negozi.
In particolare le quote mensili saranno così rimodulate:

Tabella prezzi ebay 2022

Una comunicazione che probabilmente creerà del malcontento in molti ma che non è una novità assoluta nel panorama che stiamo vivendo. Del resto, anche Amazon ha comunicato già mesi fa che avrebbe apportato un aumento delle sue tariffe.
Quindi, mi raccomando, non ci stracciamo i vestiti. E’ aumentato tutto, anche le tariffe dei marketplace, facciamocene una ragione e proviamo ad affrontare in modo costruttivo la situazione.
E’ anche vero che le funzionalità del negozio stanno lentamente migliorando. Ormai è possibile modificare molti aspetti, anche grafici, che rendono più accattivante la nostra vetrina.

QUI trovi tutte le nuove funzionalità e le possibilità di personalizzazione del negozio eBay.

Ma come gestire questo aumento (e tutti gli altri)?

Sono mesi ormai che tutti, indipendentemente dal lavoro che facciamo, dalla categoria merceologica o dal luogo geografico, siamo soggetti ad aumenti dei prezzi.

Dalle utenze, al carburante, fino agli alimentari, c’è una percentuale significativa di costi aggiuntivi.

Quasi nessuno sta assorbendo i costi aggiuntivi, l’aumento è uniforme.
Il problema che in molti si pongono è come giustificare l’aumento dei prezzi nei confronti della clientela.
Nel caso di eBay probabilmente la clientela di ritorno è davvero molto bassa, anche se capita che alcuni venditori hanno clienti abituali che potrebbero fare un confronto tra il prezzo pagato qualche mese fa e quello attuale.
Quello che verrebbe spontaneo fare è dare la colpa all’inflazione, alla guerra, al Covid, all’aumento dei costi delle materie prime, della benzina…non è la strategia giusta.

Bisogna aumentare il valore di quello che si vende.

O almeno, far percepire che sia così.

“Quando annunciate l’aumento di prezzo, descrivete il valore aggiunto della vostra soluzione e assicuratevi che i clienti ricordino quegli elementi unici che vi distinguono dalla concorrenza”, scrive Lisa Singer di SiriusDecisions.

“Ad esempio, potreste elencare (nel dettaglio) alcuni dei benefici chiave che avete offerto nel tempo, e spiegare come un prezzo più elevato sostenga l’obiettivo dell’azienda, ovvero continuare a fornire soluzioni ai clienti negli anni a venire”.
La strategia quindi non è quella dell’imprecare contro il “Governo ladro” ma continuare a costruire valore aggiunto per la nostra attività.

Un aumento significativo di prezzo può rendere necessario anche un “restyling” dell’inserzione, come l’aggiunta di nuove foto, una descrizione più dettagliata. Attenzione con le modifiche, mi raccomando! Se l’inserzione è attiva e sta vendendo i cambiamenti andranno fatti in modo oculato, con parsimonia e soprattutto scaglionati.

Anche il prezzo: se l’incremento dovrà essere importante, non farlo tutto in una volta ma procedi a piccoli aumenti scaglionati in qualche settimana.
Non giocare al ribasso…

Ridurre la propria marginalità non è la strada giusta.
Anche perché, a lungo andare, assorbire gli aumenti e ridurre i guadagni può essere una strategia deleteria, insostenibile nel lungo periodo.
Uno dei grandi problemi di eBay è proprio questo: se il concorrente abbassa il prezzo, lo faccio anche io. Questo rovina il mercato di riferimento e spinge i clienti a “cattive abitudini” con la ricerca spasmodica del prezzo più basso.

La tendenza invece deve essere quella del prezzo equo: un giusto valore del tuo tempo, del servizio che offri (come ad esempio la spedizione con corriere tracciato e puntuale), l’assistenza post-vendita dove necessario e non per ultimo, la buona qualità degli oggetti che vendi.

Tu cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti!
Un saluto da Max!

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