Blocco Canale di Suez | Perché il dropshipping è da evitare per i venditori eBay

Ne hanno parlato tutti i TG internazionali per giorni: uno dei principali luoghi di transito delle merci mondiale, il canale di Suez, è rimasto bloccato per giorni a causa di una porta container che si è incagliata. Il canale di Suez gestisce infatti il 10% delle rotte marittime di trasporto di beni dall’Asia, tra Egitto e Israele, permette alle navi di arrivare nel Mediterraneo senza circumnavigare tutta l’Africa.

La Even Given si è incagliata lungo il canale bloccando ben 320 venti navi, enormi come lei, e generando il panico in tutti i settori merceologici che abitualmente si approvvigionano in Asia: dalle materie prime ai beni di largo consumo, sappiamo ormai che tantissime merci arrivano da Est e un ritardo di una portacontainer con oltre 18 mila container a bordo (e delle altre 320 navi in attesa) è un danno economico enorme: secondo quanto riportato da Lloyd’s List, il blocco del canale costa al giorno l’interruzione di merci aventi un valore di oltre 9,6 miliardi di dollari.

Per fortuna il canale di Suez si è sbloccato e tutti hanno tirato un respiro di sollievo.

Ma cosa centra questo con le vendite eBay e il dropshipping?

Ti ho appena dimostrato come un evento fuori controllo ha mandato in crisi metà dell’economia mondiale. Come una manovra sbagliata di una nave ha tenuto con il fiato sospeso i mercati, le catene di montaggio, la filiera agroalimentare, il settore automotive, l’export, i prezzi del petrolio…erano tutti lì a sperare che quel piccolo escavatore facesse in fretta e liberasse la prua della Even Given.

Quindi, cosa succede se tutto il tuo business, il tuo magazzino, i tuoi guadagni su eBay sono fuori dal tuo controllo? Se il tuo fornitore in dropshipping ha un problema e non può spedire gli oggetti entro i tempi dichiarati ai tuoi clienti finali, cosa succede? E’ un bel casino…

Il dropshipping su eBay, se proprio vuoi iniziare così, è da praticare per un tempo limitato. Serve ai neofiti per partire e imparare alcune cose:

  • la gestione della piattaforma e delle spedizioni
  • indagare un settore merceologico
  • testare alcuni prodotti prima di fare magazzino

eBay, tra l’altro, non vede per nulla di buon occhio la pratica di dropshipping. Sempre più spesso ai nuovi venditori vengono chieste le fatture di acquisto della merce e se c’è il sentore di un’attività esclusivamente in dropshipping gli account vengono limitati o addirittura bloccati. Questo perché resta tua la responsabilità che l’oggetto venga consegnato integro, nei tempi indicati nell’inserzione e che l’acquirente sia complessivamente soddisfatto del proprio acquisto. eBay è molto chiaro a tal proposito e lo scrive QUI.

Basta fare una ricerca su Google per trovare decine e decine di fornitori in dropshipping ma, ripeto, è un’attività molto pericolosa e soprattutto poco redditizia: i ricavi reali si attestano intorno a pochi euro e per poter avere un guadagno soddisfacente sarai costretto a fare molte transazioni con l’aumento di rischio che questo comporta.

Tante transazioni per un venditore alle prime armi su eBay lo espongono a una aumento potenziale delle richieste di reso, di controversie per oggetto non ricevuto e un aumento delle segnalazioni di ordini ricevuti in ritardo. Se non viene gestito bene, il tuo DSR è a rischio continuo di incorrere in difetti per transazioni che ti penalizzeranno e faranno perdere rilevanza alle tue inserzioni.

Quindi possiamo affermare che il dropshipping su eBay è il male assoluto? Non è detto.

Ci sono alcuni casi dove integrare un catalogo CSV di un dropshipper può essere il giusto “contorno” alla tua attività principale. Un accordo interessante, ad esempio, potrebbe essere quello stipulato con aziende sul territorio, che spediscono dall’Italia, che vanno a completare il nostro settore merceologico. Oppure quando già padroneggi adeguatamente le tecniche di vendita e vuoi dare una spinta in più al tuo negozio con dei prodotti ad alta rotazione che ti costringerebbero ad avere magazzini importanti.

Tieni presente che, spesso, sui cataloghi importati automaticamente tramite CSV hai un controllo quasi nullo. Importare un intero catalogo in modo automatizzato già significa che vuoi giocare sulla quantità e non sulla quantità: ti ritroverai ad avere migliaia di inserzioni che magari finiranno nelle ultime pagine senza possibilità di essere viste.

Un’inserzione performante, deve essere studiata e creata MANUALMENTE. Titolo, descrizione, fotografia devono essere originali se vuoi emergere dalla massa e non limitarti a fare la guerra dei prezzi al ribasso.

Quindi, dropshipping OK ma a piccolissime dosi. E soprattutto con il maggior grado di controllo possibile. Affidati ad aziende serie, che spediscono dall’Italia e non da qualche mega fabbrica cinese che, se va bene, recapita la merce al tuo cliente in 40 giorni. Per quello c’è Aliexpress. Se gli acquirenti vogliono acquistare direttamente dalla Cina, hanno i canali appositi. Se acquistano da eBay probabilmente vogliono avere un servizio diverso.

Un saluto da Max!

 

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