Come utilizzare i codici sconto su eBay

A fine aprile 2021 finalmente eBay ha introdotto un nuovo metodo per la creazione di codici sconto da inviare ai clienti. Il sistema è stato completamente rivoluzionato e ora sarà possibile sia pubblicizzarli sui vari canali a tua disposizione, come le pagine social, sia inserirli nei pacchi per invogliare i tuoi clienti ad effettuare nuovi acquisti dal tuo negozio eBay.

Il funzionamento è semplice: puoi impostare la scadenza, il budget, i prodotti al quale applicarli…tutto si gestisce dalla sezione Crea una promozione nella scheda Marketing nella Console Venditori di eBay.

Ma funzionano davvero i codici sconto?

Secondo alcuni studi pare proprio di sì. Tutti i potenziali clienti sono alla ricerca “dell’affare”, cercano sempre di acquistare il miglior prodotto al prezzo più basso. Ci sono eventi ormai consolidati nel commercio che confermano la propensione degli acquirenti ad attendere il “momento propizio” per fare il loro acquisti come il Black Friday o i saldi stagionali…

E’ anche vero che ormai tutti siamo bombardati dalla possibilità di avere sconti e promozioni durante tutto l’arco dell’anno. E’ necessario quindi avere un piano di marketing ben preciso, soprattutto perché i clienti eBay non sono abituati a questa novità.

Quali sono gli svantaggi dei codici sconto

Partiamo dalle cose negative, in modo da spiegarti quello a cui vai incontro.

Il buono sconto all’interno del pacco può essere sicuramente un gesto apprezzato dal tuo cliente ma, nella maggior parte dei casi, verrà ignorato. Gli acquirenti sono distratti, ogni giorno ricevono tantissima pubblicità da più canali, magari il loro acquisto e one shot e non vogliono comprare altro. Affinché un solo buono sconto venga preso in considerazione dovrai inviarne davvero a centinaia. 

Lo stesso criterio vale per l’email marketing: se hai una lista di clienti al quale puoi inviare email pubblicitarie (attenzione! se non ti hanno dato il consenso rischi di infrangere i regolamenti del GDPR e incorrere in sanzioni!) il tasso di apertura e conversione non è altissimo. Dovrai avere una lista di contatti davvero corposa per iniziare a vedere qualche risultato.

Il buono inoltre deve avere una grafica accattivante, facile da leggere e senza fronzoli, stampato almeno su un cartoncino o una carta lucida: scordati di utilizzare la stampante da ufficio in bianco e nero con una carta anonima. Forse così avrai qualche chance in più.

Il buono sconto vizia il cliente. Se hai l’abitudine di ricevere promozioni e prezzi inferiori aspetterà sempre di avere uno sconto prima di acquistare. Questo ovviamente è pericoloso perché ti costringerà ad abbassare sempre il prezzo e di conseguenza il tuo guadagno. Quindi buono sconto va bene, ma senza esagerare.

Ridurre il valore percepito dei tuoi prodotti. Se è scontato, vale poco. Se c’è lo sconto vuol dire che il venditore ha gonfiato il prezzo. Questo è una percezione pericolosa, soprattutto se vuoi utilizzare gli sconti per fidelizzare dei clienti. Le percentuali di sconto troppo elevate sembrano finte (e, diciamo la verità, un po’ lo sono) e ormai sono vecchi metodi del marketing che non invogliano a comprare ma insospettiscono l’acquirente. Quindi non esagerare con le percentuali: uno sconto del 70% è poco credibile, uno del 15% probabilmente è più attraente.

Quali sono i vantaggi dei buoni sconto

Non ci sono solo cose negative, però. Se i buoni sconto esistono e addirittura eBay li ha rimodernati, vuol dire che se usati correttamente portano davvero un vantaggio per il tuo business.

Usa i buoni sconto per eliminare la merce poco venduta. Il fine-serie è un grande classico. Magari hai merce invenduta da tempo che sta sugli scaffali a prendere polvere e non sai come liberartene. Ma probabilmente esistono degli acquirenti disposti ad acquistarla. Quale miglior modo per utilizzare un buono sconto?

Valorizzare altre categorie merceologiche. Ci sono categorie merceologiche e prodotti che sono complementari. Ad esempio, se un cliente acquista una piscina gonfiabile, probabilmente avrà un giardino. Se vendi anche altro per l’arredo giardino, potresti proporgli un buono sconto sul prossimo acquisto in questa categoria. Oppure sui prodotti per la manutenzione della piscina che ha acquistato. Per dare valore al coupon devi restringere la sua validità: lo sconto è valido SOLO su quella determinata categoria, se è su tutto il negozio perde di credibilità e, come dicevamo prima, riduce il valore percepito dei tuoi prodotti.

Scarsità e urgenza. Anche questo è un grande classico del marketing. I pezzi scontati sono pochi e lo sconto è limitato nel tempo. Se l’acquirente percepisce che potrebbe perdere l’affare, è più invogliato a concludere subito il suo acquisto, senza pensarci oltre. Anche in questo caso, non bisogna abusarne. Se pubblicizzi quantità limitate sempre dello stesso oggetto o se fai “spam”, chi ti segue non farà fatica a scoprire il trucco.

In conclusione, eBay ci mette a disposizione un nuovo strumento per portare traffico esterno al nostro negozio e incentivare il ritorno dei clienti, cosa molto difficile sui marketplace che per vocazione sono piattaforme dall’acquisto lampo. Per fortuna eBay conserva ancora una certa “familiarità”, probabilmente perché la piattaforma non è così ingombrante come può esserlo Amazon e lascia spazio a scambi più ravvicinati tra venditore e acquirente.

Buon lavoro da Max!

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